mercoledì, 22 febbraio, 2017

Come da millenni, anche oggi si è ripetuto il “Miracolo del...

Come ogni anno, come accade ormai da millenni, si è ripetuto oggi ad Abu Simbel il “Miracolo del Sole”, fenomeno che si verifica regolarmente, con una precisione da lasciar ancor oggi stupiti, due volte l’anno: il 22 febbraio e 22 ottobre. In questi due giorni, all’alba, i raggi del sole, oltrepassando la piccola porta incastonata tra i quattro colossi di Ramesse II, penetrano l’oscurità attraversando le due buie sale ipostile del tempio maggiore di Abu Simbel (la prima delle quali è sorvegliata da otto imponenti statue del sovrano nelle sembianze di un Osiride) fino a raggiungere il Santa Sanctorum ed illuminare il volto del grande faraone. Dopo un lungo bacio di ben 20 minuti le statue del sovrano divinizzato e quelle di Amon e Ra-Harakhty, le due divinità a lui affiancate, vengono di nuovo inghiottite dall’oscurità e ritornano a far compagnia al dio ctonio Ptah, rimasto sempre nell’ombra durante questo rituale di rigenerazione.

Celebrazioni per i defunti. Oggi si celebravano a Roma i Feralia

I Feralia erano delle festività romane dedicate al culto dei morti e celebrate nell’ultimo giorno dei Parentalia. La data ricadeva il 21 febbraio ed erano organizzate cerimonie pubbliche con offerte e sacrifici ai Mani da parte della collettività cittadina. La data ci è stata tramandata grazie ad una lettera di Cicerone ad Attico, e il giorno segnava la fine di altre festività, quelle dei Parentalia appunto, che avevano una durata di nove giorni, dal 13 al 21 febbraio e dove venivano celebrati i defunti.

I doni dei Piccoli musei per la Giornata Nazionale del 18...

Diari, pergamene, fumetti, biscotti, sacchetti di semi, brani musicali… i doni dei piccoli musei ai visitatori per la Giornata Nazionale del 18 giugno

Egitto e Napoli. A maggio la città ospiterà presso”L’Orientale” la XVIII...

Sarà Napoli capitale dell'egittologia a maggio 2017, quando la prestigiosa università L'Orientale ospiterà il Current Reserch in Egyptology (CRE), una conferenza annuale post-laurea, creata per promuovere collaborazioni tra Università britanniche e internazionali che stanno conducendo ricerche in Egittologia, archeologia egiziana o in qualsiasi altro campo di studio che riguarda l’Egitto.

Conoscenza, fruizione e valorizzazione per il Parco della Valle dell’Aci Un’occasione...

Siglato un accordo operativo per svolgere attività di ricerca nell’area del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dell’Aci tra il Polo regionale per i siti culturali di Catania e l’Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Catania. Una nuova stagione per la conoscenza, la tutela e la valorizzazione di questo contesto archeologico, naturalistico e paesaggistico, unico per straordinaria bellezza.

Localizzato a Casablanca il Guercino rubato a Modena

Nella serata del 15 febbraio 2016, attraverso il canale Interpol, le Autorità marocchine hanno comunicato che, nel corso di attività investigative nei confronti di tre connazionali, è stata rinvenuta una tela di notevoli dimensioni che poteva essere riconducibile ad un furto avvenuto in Italia.Il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, attraverso la propria Banca Dati dei Beni Culturali illecitamente sottratti, infatti, ha immediatamente identificato il dipinto rinvenuto quale l'olio su tela, raffigurante “Madonna con i Santi Giovanni Evangelista e Gregorio Taumaturgo” del noto pittore Giovanni Francesco Barbieri detto “Guercino”.

Apre al Cairo il National Museum of Egyptian Civilization

Ieri pomeriggio al Cairo, alla presenza del Presidente dell’UNESCO la Signora Irina Bokova, è stata finalmente inaugurata la prima sezione del National Museum of Egyptian Civilization con l’apertura della mostra temporanea "Egyptian Handicraft through the ages" (l’artigianato egiziano attraverso i secoli). L’NMEC si trova sul sito archeologico di El-Fustat, nella vecchia Cairo. Il museo, nato su consiglio dell’UNESCO, è ancora in fase di costruzione, ma una volta terminati i lavori non solo sarà il primo museo ad essere dedicato nella sua totalità alla civiltà egiziana, ma sarà uno dei più importanti e più grandi musei nel mondo dedicati alla storia della civiltà di un popolo presentando ai suoi visitatori la storia della sua civiltà dalla preistoria ai nostri giorni con un approccio multidisciplinare che metterà in evidenza il patrimonio materiale e immateriale del Paese.

Il 16 febbraio del 131 d.C. nacque Faustina minore, madre dell’imperatore...

Il 16 febbraio del 131 d.C. nasce Annia Galeria Faustina, meglio nota come Faustina minore, figlia dell’imperatore Antonino Pio e di Faustina maggiore e moglie dell’imperatore Marco Aurelio da cui ebbe 13 figli, tra cui Commodo. La loro unione fu duratura, 30 anni di matrimonio che portarono la coppia ad avere numerosi figli, ma solo un maschio e cinque femmine sopravvissero ai genitori.

Presentata l’iniziativa “500 metri senza ostacoli. Fondazione Deloitte per Pompei accessibile”...

È stato siglato oggi l’Accordo Quadro per il finanziamento del progetto di ricerca “Pompei Accessibile. Linee guida per una fruizione ampliata del sito archeologico” tra Fondazione Deloitte, l’Università degli Studi di Napoli Federico II e la Soprintendenza Archeologica di Pompei. Il progetto, avviato lo scorso dicembre in occasione della Giornata Mondiale della Disabilità e alla presenza del Ministro per i Beni Culturali e il Turismo Dario Franceschini, ha già permesso l’inaugurazione di un percorso per rendere accessibili le domus e gli edifici più significativi del sito archeologico di Pompei alle persone con difficoltà motorie.

La digitalizzazione del Plastico di Pompei in sughero del 1861

Dopo uno scrupoloso lavoro effettuato dal team di specialisti del Laboratorio di Archeologia Immersiva e Multimedia (LAIM) dell'Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali del Consiglio Nazionale delle Ricerche, giorno 20 febbraio alle ore 16:00 presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli si terrà la presentazione dei primi risultati del progetto di digitalizzazione sul Plastico in sughero di Pompei del 1861.

I Lupercalia

I Lupercalia erano una festività romana che si celebrava nel mese di febbraio, dal 13 al 15, in onore del dio Fauno, qui nella sua accezione di Luperco, remota divinità laziale alla quale veniva sacrificata una capra dentro una grotta. Il suo compito era quello di proteggere il bestiame caprino ed ovino dall’attacco dei lupi, anche se Plutarco da alla festa un’accezione purificatrice. Secondo un’altra ipotesi fornitaci da Dionigi d’Alicarnasso, i Lupercalia erano un ricordo del miracoloso allattamento dei gemelli Romolo e Remo da parte di una lupa dentro una grotta.

Raccontando il mito: Narciso e il fatale amore per se stesso

Esistono diverse versioni del mito di Narciso: una proviene da alcuni frammenti attribuiti a Partenio di Nicea ritrovati in un papiro di Ossirinco e l’altra si trova nelle Narrazioni di Conone datate tra il 36 a.C. e il 17 d.C. Tra le versioni a noi disponibili però, quelle più note, sembrano essere quella di Ovidio nelle "Metamorfosi" e quella di Pausania nella "Periegesi della Grecia".

La musica nell’antica Kemet

La musica in Egitto ebbe origini così remote da rendere la terra del Nilo una delle prime civiltà in cui si hanno testimonianze musicali. La musica, così come la danza, era molto importante; scrittori e filosofi dell’antica Grecia ci hanno tramandato notizie che sottolineano il ruolo fondamentale che questa aveva nella civiltà egizia. Secondo Platone gli antichi Egizi studiavano fin da ragazzi queste due discipline e l’interesse sviluppato per queste due arti era dovuto agli effetti benefici che avevano sul corpo e sull’anima di ogni individuo. Plutarco sosteneva pure che la musica fosse un dono del dio Thot al popolo egiziano.

L’Appia ritrovata. In cammino da Roma a Brindisi

Fino a sabato 25 marzo il Museo Archeologico dell’antica Capua a Santa Maria Capua Vetere ospiterà la mostra fotografica, documentaria e multimediale “L’Appia ritrovata. In cammino da Roma a Brindisi” di Paolo Rumiz, Riccardo Carnovalini, Alessandro Scillitani e Irene Zambon. Dopo il successo dell’esposizione presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma, la mostra approda, come seconda tappa, nel punto mediano, e tra i principali, del lungo percorso della Regia Viarum: Santa Maria Capua Vetere, antica Capua, città, come scrive Rumiz, “dove le pietre parlano, anzi urlano a chi sa ascoltarle, urlano nell’arena sanguinaria delle belve e dei gladiatori o nell’antro spaventoso del Mitreo, dove un toro viene sgozzato in eterno con uno scorpione aggrappato ai testicoli”.

Il toro, il dio, l’eroe. Tauromenion e le sue monete. Una...

Inaugurata il 27 gennaio scorso a Taormina (Palazzo Corvaja), la Mostra “Il toro, il dio, l’eroe. Tauromenion e le sue monete” è stata ideata e realizzata dai docenti di Numismatica dell’Università di Messina (Maria Caccamo Caltabiano, Daniele Castrizio, Mariangela Puglisi) e dell’Università della Calabria (Benedetto Carroccio), in collaborazione con l’associazione Dracma-Circulating culture, e con il patrocinio del Comune di Taormina e dell’Associazione TAORLove.

Papiro e penna!

Per quanto il foglio di carta sia stato ampiamente superato dai numerosi supporti tecnologi non dobbiamo dimenticarci che è il materiale scrittorio più diffuso dall’antichità ad oggi. Gli antichi Egizi usavano il papiro da cui attraverso un lungo processo di lavorazione ne ricavavano un rotolo. Per ironia della sorte la pianta di papiro è completamente scomparsa dall’Egitto e la si può vedere solo all’Orto Botanico del Cairo, nell’Africa tropicale e in Sicilia, presso Siracusa.

Scoperte a Pi-Ramesse un complesso monumentale, impronte di bimbi e frammenti...

Il team della missione di scavo della Roemer-and Pelizaeus-Museum di Hildesheim, Germania, che lavora nel sito dell’antica Pi-Ramesse ha scoperto parte di un complesso edilizio, una fossa in malta con ivi impresse impronte di bambini, frammenti di una parete dipinta e degli stampi per amuleti reali. Il complesso edilizio di circa 200 mq è stato identificato come un palazzo o probabilmente un tempio.

#accaddeoggi 5 febbraio 62 d.C. Un catastrofico terremoto colpì Pompei e...

Il 5 febbraio del 62 d.C. un disastroso terremoto colpì le città di Pompei ed Ercolano e molti altri centri della costa vesuviana. Il sisma, avvertito anche a Roma, ebbe un’intensità stimata tra il quinto e sesto grado della scala Mercalli; l’epicentro venne localizzato lungo il perimetro meridionale del Vesuvio e si pensò potesse essere collegato alla successiva eruzione del 79 d.C., ma tale ipotesi non è mai stata confermata.

Per S.Valentino il Soprintendente Osanna regala la riapertura dell’Insula dei Casti...

Sarà aperta dall’11 al 14 febbraio l’Insula dei Casti amanti situata nella Regio IX,12. Un’occasione unica visto che l’area è solitamente inaccessibile ai visitatori e resterà chiusa fino al 2020, quando saranno ultimati i lavori di restauro e messa in sicurezza dei fronti di scavo che incombono sull’edificio.

Le ambre della principessa. Storie e archeologia dell’antica terra di Puglia

Dal 4 febbraio 2017 fino al 7 gennaio 2018 presso le Gallerie d’Italia- Palazzo Leoni Montanari, sede museale di Intesa Sanpaolo sarà possibile visitare la mostra “Le ambre della principessa. Storie e archeologia dell’antica terra di Puglia”, quarto appuntamento della rassegna Il Tempo dell’Antico a cura dell’archeologa Federica Giacobello. Obiettivo dell’esposizione è rivisitare e studiare approfonditamente il fenomeno del collezionismo di vasi antichi che ha portato nel corso dei decenni alla formazione della collezione di ceramiche attiche e magno greche di Intesa Sanpaolo che precedentemente appartenevano alla famiglia Caputi.