Alle kalende di marzo si celebravano i Matronalia

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Nell’antica Roma, alle kalende di Marzo, dette anche feminae kalendae, si celebravano delle feste in onore di Giunone Lucina, che prendevano il nome di Matronalia. Le donne romane, in questa occasione, portavano fiori e incenso alla dea che aveva il suo tempio sull’Esquilino, la cui costruzione veniva fatta ricadere il 1º marzo del 375 a.C. La tradizione del calendario romano voleva che queste feste fossero state istituite da Romolo stesso, come il capodanno romano, che cadeva anche il primo di marzo, il mese dedicato a Marte.

Triade capitolina. Giove, Giunone e Minerva

Durante i Matronalia, era usanza che i mariti facessero dei doni alle mogli e alle madri, e in generale il collegamento della festa con il culto di Giunone Lucina, che proteggeva le nascite, era una celebrazione per la vita che veniva alla luce.

La festa si svolgeva nel bosco sacro di Giunone sull’Esquilino ed era riservata solo ai membri della famiglia; ne erano esclusi i celibi e le prostitute. La cerimonia in sé era un ricordo del matrimonio, in cui lo sposo recava in dono dei regali alla moglie e questa, a sua volta, lodava il marito. Essendo tutto questo di buon auspicio, la celebrazione si ripeteva all’inizio di ogni nuovo anno. Era anche usanza che le donne cucinavano per tutta la famiglia, compresi gli schiavi, che avevano un giorno libero.

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Alessandra Randazzo

Redattrice e Social media manager per Mediterraneo Antico.

Laureanda in Lettere Classiche presso il DICAM dell’Università di Messina. Durante la carriera universitaria ha partecipato a diverse campagne di scavo e ricognizione: per la cattedra di Archeologia e Storia dell’arte Greca e Romana presso il sito dell’antica Finziade, Licata (AG) sotto la direzione del Prof. G. F. LA TORRE e del Dott. A. Toscano Raffa, Febbraio-Maggio 2012; per la cattedra di Topografia Antica presso Cetraro (Cs) sotto la direzione del Prof. F. Mollo, Luglio 2013.

Ha inoltre partecipato con conseguente rilascio di attestato ai corsi di: “Tecnica Laser scanning applicata all’archeologia” in collaborazione con il CNR-IPCF di Messina, Gennaio 2012; Rilievo Archeologico manuale e strumentale presso l’area archeologica delle MURA DI RHEGHION – TRATTO VIA MARINA, Aprile-Maggio 2013; Analisi e studio dei reperti archeologici “ Dallo spot dating all’edizione” – Maggio 2014; “Geotecnologie applicate ai Beni culturali” nell’ambito delle attività della cattedra di Topografia Antica, Marzo-Aprile 2016.

Collabora occasionalmente con l’ARCHEOPROS snc con cui ha partecipato alle campagne di scavo: “La struttura fortificata di Serro di Tavola – Sant’Eufemia D’Aspromonte” sotto la direzione della Dott.ssa R. Agostino(Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria) e della Dott.ssa M. M. Sica 1-19 Ottobre 2012; Locri – Località Mannella, Tempio di Persefone sotto la direzione della Dott.ssa R. Agostino (Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria) Ottobre 2014;

Nel Marzo 2014 ha preso infine parte al Progetto “Lavaggio materiali locresi” presso il cantiere Astaldi – loc. Moschetta, Locri (Rc) sotto la direzione della Dott.ssa M. M. Sica.