mercoledì, 22 febbraio, 2017

I doni dei Piccoli musei per la Giornata Nazionale del 18...

Diari, pergamene, fumetti, biscotti, sacchetti di semi, brani musicali… i doni dei piccoli musei ai visitatori per la Giornata Nazionale del 18 giugno

I Bottoni di Papa Francesco

Fino a pochi giorni fa al Museo erano arrivati bottoni da 52 nazioni differenti! Da molti mesi pensavo cosa avrebbe potuto arricchire ulteriormente la mostra... Ne ho fatti arrivare due perfino dallo spazio: quelli di Cristoforetti e di Parmitano. Il Museo del Bottone è stato visitato da gruppi di suore, di frati e anche dal Vescovo Monsignor Lambiasi e pensavo tra me e me "ora manca il Papa!".

Prima giornata nazionale dei piccoli musei 18 giugno 2017

Gli obiettivi della giornata nazionale dei piccoli musei sono quelli di fare conoscere il vero volto dei piccoli musei, la loro importanza, il loro ruolo, e le loro specificità. Contemporaneamente gli obiettivi sono anche quelli di attirare l’attenzione delle istituzioni, dei residenti, e anche di avere nuovi visitatori. La giornata nazionale si caratterizzerà non solo per le porte aperte e l’ingresso gratuito, ma soprattutto per un gesto di accoglienza che sia in grado di esprimere la cultura del museo e la sua identità.Più precisamente ogni piccolo museo si caratterizzerà con un dono, che simbolizzi l’accoglienza e l’identità del museo.

Le visite guidate gratuite al Museo dei Tasso dedicate agli adulti...

Domenica 8 gennaio, 5 febbraio e 5 marzo 2017, alle ore 15.00, presso il Museo dei Tasso e della Storia postale (via Cornello 22, Camerata Cornello -Bergamo-), visita guidata gratuita al borgo medievale di Cornello e al Museo dei Tasso e della Storia postale.

I Bottoni Giapponesi

Preziosi bottoni giapponesi

12 novembre 1516: nascono le moderne poste europee

Cinquecento anni fa, il 12 novembre 1516, il mastro generale di posta Francesco Tasso e suo nipote Giovanni Battista ottennero l’incarico definitivo di gestori e organizzatori unici delle poste dell’Impero asburgico. Il documento, redatto a Bruxelles, porta la firma di Carlo I d'Asburgo, che in quello stesso anno era stato proclamato re di Spagna e che tre anni dopo succederà al nonno Massimiliano I sul trono imperiale col nome di Carlo V. La patente di Bruxelles è il primo e fondamentale atto di Carlo I nel settore postale e riprende e amplia le due precedenti del 1501 e del 1505, concesse a Francesco Tasso dal padre Filippo il Bello, dando così forma definitiva alle regole organizzative delle comunicazioni postali europee. Per tale motivo il documento può a buon diritto essere considerato l’atto ufficiale di nascita delle poste d’Europa.