mercoledì, 22 febbraio, 2017

Presentata l’iniziativa “500 metri senza ostacoli. Fondazione Deloitte per Pompei accessibile”...

È stato siglato oggi l’Accordo Quadro per il finanziamento del progetto di ricerca “Pompei Accessibile. Linee guida per una fruizione ampliata del sito archeologico” tra Fondazione Deloitte, l’Università degli Studi di Napoli Federico II e la Soprintendenza Archeologica di Pompei. Il progetto, avviato lo scorso dicembre in occasione della Giornata Mondiale della Disabilità e alla presenza del Ministro per i Beni Culturali e il Turismo Dario Franceschini, ha già permesso l’inaugurazione di un percorso per rendere accessibili le domus e gli edifici più significativi del sito archeologico di Pompei alle persone con difficoltà motorie.

La digitalizzazione del Plastico di Pompei in sughero del 1861

Dopo uno scrupoloso lavoro effettuato dal team di specialisti del Laboratorio di Archeologia Immersiva e Multimedia (LAIM) dell'Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali del Consiglio Nazionale delle Ricerche, giorno 20 febbraio alle ore 16:00 presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli si terrà la presentazione dei primi risultati del progetto di digitalizzazione sul Plastico in sughero di Pompei del 1861.

I Lupercalia

I Lupercalia erano una festività romana che si celebrava nel mese di febbraio, dal 13 al 15, in onore del dio Fauno, qui nella sua accezione di Luperco, remota divinità laziale alla quale veniva sacrificata una capra dentro una grotta. Il suo compito era quello di proteggere il bestiame caprino ed ovino dall’attacco dei lupi, anche se Plutarco da alla festa un’accezione purificatrice. Secondo un’altra ipotesi fornitaci da Dionigi d’Alicarnasso, i Lupercalia erano un ricordo del miracoloso allattamento dei gemelli Romolo e Remo da parte di una lupa dentro una grotta.

Raccontando il mito: Narciso e il fatale amore per se stesso

Esistono diverse versioni del mito di Narciso: una proviene da alcuni frammenti attribuiti a Partenio di Nicea ritrovati in un papiro di Ossirinco e l’altra si trova nelle Narrazioni di Conone datate tra il 36 a.C. e il 17 d.C. Tra le versioni a noi disponibili però, quelle più note, sembrano essere quella di Ovidio nelle "Metamorfosi" e quella di Pausania nella "Periegesi della Grecia".

L’Appia ritrovata. In cammino da Roma a Brindisi

Fino a sabato 25 marzo il Museo Archeologico dell’antica Capua a Santa Maria Capua Vetere ospiterà la mostra fotografica, documentaria e multimediale “L’Appia ritrovata. In cammino da Roma a Brindisi” di Paolo Rumiz, Riccardo Carnovalini, Alessandro Scillitani e Irene Zambon. Dopo il successo dell’esposizione presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma, la mostra approda, come seconda tappa, nel punto mediano, e tra i principali, del lungo percorso della Regia Viarum: Santa Maria Capua Vetere, antica Capua, città, come scrive Rumiz, “dove le pietre parlano, anzi urlano a chi sa ascoltarle, urlano nell’arena sanguinaria delle belve e dei gladiatori o nell’antro spaventoso del Mitreo, dove un toro viene sgozzato in eterno con uno scorpione aggrappato ai testicoli”.

Il toro, il dio, l’eroe. Tauromenion e le sue monete. Una...

Inaugurata il 27 gennaio scorso a Taormina (Palazzo Corvaja), la Mostra “Il toro, il dio, l’eroe. Tauromenion e le sue monete” è stata ideata e realizzata dai docenti di Numismatica dell’Università di Messina (Maria Caccamo Caltabiano, Daniele Castrizio, Mariangela Puglisi) e dell’Università della Calabria (Benedetto Carroccio), in collaborazione con l’associazione Dracma-Circulating culture, e con il patrocinio del Comune di Taormina e dell’Associazione TAORLove.