lunedì, 27 marzo, 2017

Le ambre della principessa. Storie e archeologia dell’antica terra di Puglia

Dal 4 febbraio 2017 fino al 7 gennaio 2018 presso le Gallerie d’Italia- Palazzo Leoni Montanari, sede museale di Intesa Sanpaolo sarà possibile visitare la mostra “Le ambre della principessa. Storie e archeologia dell’antica terra di Puglia”, quarto appuntamento della rassegna Il Tempo dell’Antico a cura dell’archeologa Federica Giacobello. Obiettivo dell’esposizione è rivisitare e studiare approfonditamente il fenomeno del collezionismo di vasi antichi che ha portato nel corso dei decenni alla formazione della collezione di ceramiche attiche e magno greche di Intesa Sanpaolo che precedentemente appartenevano alla famiglia Caputi.

Capodanno da record al Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria. Il...

Boom di visite al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria per l’apertura straordinaria di Capodanno. Con 3643 ingressi, il MArRC supera anche gli Uffizi di Firenze (3489 persone), ponendosi tra i luoghi della cultura più visitati d’Italia.

Khāled al-As’ad: agli Uffizi l’omaggio all’archeologo di Palmira

A un anno dalla sua tragica caduta in difesa del patrimonio archeologico, le Gallerie degli Uffizi vogliono ricordare l’archeologo Khāled al-As’ad, direttore per 40 anni del sito archeologico di Palmira, città patrimonio Unesco, orrendamente trucidato con pubblica esecuzione da gruppi jihadisti dello Stato Islamico il 18 agosto 2015.

Uno sguardo antico di 4500 anni: lo Scriba del Louvre

Questa preziosa opera fu scoperta nel XIX secolo da Auguste Mariette sul sito del Serapeum di Menfi. Non v’è dubbio che la parte che più di ogni altra attrae la nostra attenzione siano gli occhi, i quali sono stati sottoposti a una serie di test effettuati dal Laboratorio di Ricerca dei Musei di Francia ormai alcuni anni fa.

Il museo di Vulci al Castello della Badia: inaugurato nuovo allestimento.

Il 29 giugno è stato riaperto al pubblico il Museo Archeologico Nazionale di Vulci completamente rinnovato. Il museo si trova all’interno del Castello della Badia, un complesso monumentale medievale. Dopo essere stato parte dei possedimenti dei Farnese, dello Stato Pontificio, di Luciano Bonaparte e dei Torlonia, il Castello, negli anni ’60 del ’900, entra a far parte dello Stato italiano divenendo sede del Museo Nazionale nel 1975.

Pompei e i Greci. La mostra

Pompei e i Greci racconta le storie di un incontro: partendo da una città italica, Pompei, se ne esaminano i frequenti contatti con il Mediterraneo greco. Seguendo artigiani, architetti, stili decorativi, soffermandosi su preziosi oggetti importati ma anche su iscrizioni in greco graffiate sui muri della città, si mettono a fuoco le tante anime diverse di una città antica, le sue identità temporanee e instabili.