

stesso forse ha valore copulativo, come suggerisce il Monneret, essendo collegato alla divinità Iside evidenziata nella
prima linea. In pratica si avrebbe una iscrizione:
Iside e Osiride
ove quest’ultima divinità risulta in alto in caratteri
geroglifici.
16 – In tal caso non compare il titolo nobiliare, al contrario della stele n.1. Il lettore attento avrà rilevato che il nome
risulta identico a quello evidenziato nel precedente reperto. Potrebbe trattarsi di mero caso fortuito che entrambi i
defunti avessero lo stesso nome, questa omonimia lascia però, a mio avviso, qualche dubbio. Una risposta alternativa
potrebbe essere che il nome avesse per entrambi i casi un termine generico, un appellativo utilizzato magari in questi
casi come ad es. “l’anima buona” / “il caro defunto” ecc.
17 - cfr. U. Monneret de Villard, op. cit. pagg. 97-98.
18 – cfr. Werner Vychicl: The Present State of Meroitic Studies, pag. 74 e segg. – ed. Kush Journal of the Sudan
Antiquities Service, volume VI 1958.
19 – Parola forse derivante dall’egiziano
hrỉ
/
hrw
sotto / al di sotto
.
20 – In greco M
ό
e. dall'etiope
in arabo
Marawi (luogo al centro delle rovine di Napata).