

nobileTedaqaene”.
Nelle righe 4 e 5 compaiono, secondo il Monneret, i nomi della madre e del padre del defunto. Ciò
lo si può arguire da iscrizioni analoghe (cfr. Meroë 27-28-34-42). Nelle righe 5, 6 e 7 compare
presumibilmente la formula benedizionale in favore del defunto, probabilmente una persona in
giovane età. La linea 8 appare del tutto o quasi illeggibile. Giova rammentare che le lapidi votive
rinvenute nelle aree cimiteriali sono, in linea di massima sempre più o meno uguali. Dapprima
l’invocazione alle divinità, poi il nome della persona defunta, quindi il nome dei parenti più stretti
superstiti (nel caso in esame padre e madre del defunto) ed in ultimo la
formula benedizionale
.
Si riporta qui di seguito la fotografia della tavola delle offerte oggetto del presente scritto:
Immagine 1
L’altro reperto preso in esame è una stele (cfr. Immagine 2) rinvenuta anch’essa nella piramide
W.XIX. che trovasi attualmente al Boston Museum of Fine Arts (n. 23.870) di Boston, Mass.