

Nel reperto appare al centro l’immagine del dio Osiride. Sul suo capo vi è un’iscrizione in caratteri
geroglifici e in basso 4 linee in demotico.
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Si riporta l’iscrizione in geroglifico:
Quadro 6
La traslitterazione è:
k °
š3r
c
y
.
I segni
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sovrastano, come anzi indicato, l’immagine di Osiride, e
da ciò il passo è breve per identificare nella iscrizione il nome della divinità Ashorei
alias
Osiride.
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In basso si rilevano le quattro linee di scrittura in demotico geroglifico.
Quadro 7
Traslitterazione:
Quadro 8
Nella prima linea si evidenzia la parola
w3
šỉ
seguita dall’interpunzone. La traduzione è
Wausi
o
semplicemente
Wasi
alias
Isis. Ricollegandoci ai precedenti segni geroglifici indicanti Osiride, in
pratica la traduzione geroglifico-demotica rappresenta una invocazione – esaltazione delle due
divinità evidenziate nella stele. Segue poi con sufficiente certezza, tenendo conto come accennato in
precedenza, del consueto iter liturgico, il nome del defunto
=
Tedaeqaene
/
Teraeqaene
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.
Ultima parola della linea 1 legata alla prima della linea due
=
Chamalol Khulkt
,